L’allenamento, questo sconosciuto

Sicuramente, una delle domande che più spesso si pone chi ancora non si è avvicinato al tiro con l’arco (e siamo certi che non succeda soltanto a Cosenza ma ovunque) è se il tiro con l’arco sia un hobby, magari in cui immergersi ogni tanto e alla buona, o uno sport, una disciplina olimpica, un’attività rilassante che fa bene a mente e corpo.

Certo, è possibile praticarlo come mero passatempo. Se però si vuole migliorare e vedere crescere i propri punteggi, un minimo di “serietà” nell’affrontarlo è d’obbligo! Come accade per ogni altro sport! Non solo, servirà un tecnico che osservi dall’esterno, che con le sue competenze guidi l’atleta verso il successo che cerca. Da soli, non si va molto lontano.

 

Come strutturare l’allenamento

 

Il primo passo è sicuramente legato al tempo che è possibile dedicare all’allenamento; per i più pigri è sempre troppo poco e magari frammentario. Tuttavia, è imprescindibile sfruttare al meglio il poco tempo a disposizione per iniziare a ottenere qualche soddisfazione personale in più.

Iniziamo a sfatare uno dei miti più diffusi, purtroppo ancora troppo presente nelle teste di tanti arcieri avviati oltre che nell’immaginario collettivo: l’attrezzatura è importante, naturalmente, ma non è più importante della preparazione. Se perdo tre quarti del mio tempo dietro all’attrezzatura, o se spendo il mio stipendio in arco e frecce, e poi non mi alleno quello che otterrò è lo stesso identico risultato che avrei ottenuto con qualsiasi altro arco più economico. Ha senso, quindi, spendere qualche soldino in più per un’attrezzatura di maggiore rilievo? Assolutamente sì, per avere del materiale che sia più performante e costante. Però poi bisogna essere in grado di utilizzarla al meglio quell’attrezzatura, altrimenti i soldi spesi saranno stati sprecati.

 

Piccoli arcieri con allenatore
da archery360.com

 

Quindi, la prima cosa da fare è ammettere con se stessi di non dedicare abbastanza tempo all’allenamento. Non ci sono scuse che tengano, se si vuole migliorare il proprio risultato. Una volta stabilito il tempo da dedicare al tiro con l’arco, però, quello stesso tempo va reso di qualità: l’allenamento deve essere strutturato in qualche modo, per permettermi di trarne il meglio. E questo sarà uno dei compiti del tecnico di ogni allievo, così come il compito dell’allievo è fidarsi del proprio tecnico.

Alcuni accorgimenti possono però essere presi indipendentemente, magari se non si ha un tecnico a disposizione. Se si ha poco tempo, si può incrementare il numero di frecce tirate a breve distanza, per esempio. In questo modo i tempi di recupero saranno decisamente più brevi e di conseguenza si tireranno molte più frecce. Un altro accorgimento potrebbe essere di effettuare a ogni volée una serie di trazioni senza freccia oppure di effettuare delle lunghe trazioni, sempre senza freccia, nei “tempi morti” (avvisando prima gli altri, magari 🙂 ). Sarà comunque meglio chiedere a un tecnico di dare un’occhiata ogni tanto, per evitare di fare sforzi inutili e dannosi.

 

Come valutare il risultato dell’allenamento

 

Ho iniziato a tirare più frecce, mi alleno con costanza, ho seguito tutte le indicazioni del mio tecnico. Come valuto ora i risultati? Ho davvero bisogno che l’istruttore mi guardi tutta la sera o una volée si e una no?

In genere, gli istruttori che istruiscono gli altri, sono molti di meno degli atleti. Magari sono a loro volta arcieri attivi, anche se è sconsigliabile. Difficilmente potranno dare l’attenzione che sembra indispensabile a un allievo. Qual è quindi il primo strumento che posso fornire al mio tecnico per valutare l’andamento del mio allenamento? Semplice: i punti di impatto sulla targa! Sapendo dove sono finite le mie frecce, si possono dedurre molte cose. Non serve neanche utilizzare ogni volta una targa nuova di zecca: con uno smartphone posso registrare i punti di impatto e inviarli al mio tecnico con grande facilità (leggi il nostro articolo Le app utili per l’arciere per saperne di più).

 

Screen di MyTargets

 

Sarà ancora più interessante vedere come variano i punti di impatto in base alla situazione! All’aperto, al chiuso, se piove, se fa freddo…..e si potrà sempre farne un esame approfondito con calma e lucidità, confrontando anche più serie di allenamento con grande facilità.

 

E se fisicamente non reggo? Potenziamento.

 

Il potenziamento è lo spauracchio di molti aspiranti arcieri dilettanti, è quel passo che viene spesso visto come troppo impegnativo per essere parte di un passatempo. Grave errore.

È un grave errore perché nessun tecnico sano di mente chiederà mai al proprio atleta di affrontare sin da subito estenuanti sessioni di allenamento in palestra. Quello, in caso, arriverà quando l’atleta sarà veramente un atleta e punterà a risultati…da Nazionale! Per gli “esseri umani”, è già importante iniziare semplicemente con qualche esercizio complementare, leggero, che possa per prima cosa tonificare la muscolatura e poi rafforzarla.

 

Donna con pesi

 

Parliamo quindi di una mezzoretta al giorno, che diventerà al massimo un’ora. Neanche tutti i giorni, in realtà (ma bisogna valutare caso per caso), perché dovranno essere effettuati lontano dall’allenamento tecnico. L’allievo si accorgerà presto che non solo dovrà investire poco tempo e poco sforzo ma che quei piccoli esercizi sono decisamente salutari!

Nella logorante vita di oggi, difficilmente riusciamo a tonificare adeguatamente i muscoli del nostro corpo. Non è raro vedere giovani ragazzi in assoluto disagio di fronte a una basilare attività fisica. Eppure, per qualsiasi pratica sportiva o, più in generale, attività fisica, è fondamentale riuscire a coordinare e a far lavorare adeguatamente la nostra muscolatura.

Pertanto, se pratico uno sport, perché dovrei ignorare il fatto che il mio corpo dovrebbe essere nelle migliori condizioni possibili? Se voglio crescere come atleta o anche solo mantenere il mio standard, come posso prescindere da un minimo allenamento fisico? Le domande sono importanti, a voi le risposte! 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *