Fitarco: storia di una passione

Molte persone scoprono il tiro con l’arco tutto d’un colpo, meravigliandosi del fatto che esistano delle associazioni che lo praticano regolarmente e che addirittura esista una federazione che le riunisca! In realtà in Italia esistono due federazioni, la Fitarco e la Fiarc.

Fiarc (Federazione Italiana Arcieri tiro di Campagna), nasce nel 1983 e si occupa esclusivamente del tiro di campagna.

Fitarco (Federazione Italiana Tiro con l’Arco) nasce nel 1961 ed è affiliata dal 1964 alla Federazione Internazionale. È, inoltre, riconosciuta dal CONI dal 1978. L’Orsa Maggiore è affiliata da sempre alla Fitarco, da ormai quasi 20 anni, ed è quindi il nostro riferimento. Continua a leggere, ripercorreremo con te un po’ di storia della nostra federazione.

 

logo-fitarco

 

Gli anni ’50: Si tirano le prime frecce

 

È a partire dagli anni ’50 che gli arcieri si iniziano a organizzare in compagnie. Vengono inoltre organizzate le prime gare, seppur con pochi partecipanti: prendi nota, la prima gara italiana di tiro con l’arco è datata 1950!

 

Gli anni ‘60: La nascita di Fitarco

 

Alla fine del 1961, a Milano, 5 società si riuniscono e fondano la Federazione Italiana di Tiro con l’Arco. Queste poche compagnie organizzano immediatamente il primo Campionato Italiano, nel 1962, mentre nello stesso anno si istituisce la prima Nazionale Italiana di Tiro con l’Arco che partecipa alla “Coppa Europa FITA”.

Pensa che nel 2017 si è svolta la 56^ edizione dei Campionati Italiani Targa!

 

1965: i primi campionati del mondo

 

Per la prima volta, la Nazionale Italiana partecipa ai Campionati del Mondo! Per la precisione in Svezia, a Vasteras. Il risultato italiano non è esaltante: 69° posto per Roberto Menghi, 94° per Giuseppe Colciago, 113° posto per Renato Doni. La squadra si piazza al 18° posto su 20. Tuttavia, questo è l’inizio di una grande storia!

 

La seconda metà dagli anni ’60 e i primi anni ‘70

 

I frutti del duro lavoro cominciano a vedersi: nel 1966 l’Italia vince la Coppa Europa nell’individuale maschile, nel 1972 partecipa ai Giochi Olimpici mentre viene vinta la medaglia di bronzo nel mondiale di tiro di campagna, nel 1974 arriva la medaglia di bronzo agli Europei, a Zagabria, e nello stesso anno veniva stabilito il record del mondo a squadra! Insomma, l’Italia inizia a farsi notare in campo arcieristico.

 

1980: arrivano le donne e la prima medaglia alle Olimpiadi

 

Per la prima volta, ai Giochi Olimpici del 1980, l’Italia porta anche un’atleta nel femminile. Si classificherà decima, mentre viene conquistata la medaglia di bronzo nell’individuale maschile! La Nazionale Italiana sta iniziando a ritagliarsi un pezzo di storia del tiro con l’arco mondiale.

 

 

Il podio delle olimpiadi 1980
da Wikipedia

 

Gli anni ’90: il sogno continua

 

Ormai l’Italia è una delle Nazionali più accreditate, sempre presente e sempre più competitiva. Non solo nell’arco Olimpico ma anche nel Compound! Durante le Olimpiadi del 1996, l’Italia a squadre conquista la medaglia di bronzo. Nell’individuale, non riesce purtroppo ad andare oltre il sesto posto di Michele Frangilli, primo nella gara di qualificazione e vincente negli scontri contro il keniota Dominic Rebelo, l’indiano Lalremsanga Chhangte, l’ucraino Stanislav Zabrodsky, ma sconfitto da Justin Huish degli USA dopo uno scontro al cardiopalma terminato 112 a 112 e risolto con una freccia di spareggio: il 10 dell’americano interrompe i sogni di gloria dell’Italia, che colleziona soltanto un 9. Unica consolazione per l’atleta italiano è il record olimpico in uno scontro, ottenuto ai sedicesimi di finale, di 170 su 180 punti. Non sarà il suo unico record: pochi anni dopo conquisterà il record del mondo in una gara 18 metri Indoor (battuto solo recentemente) di 597 su 600, il record del mondo in una gara 25 metri Indoor (record ancora in piedi) di 598 su 600, record del mondo in uno scontro diretto a 36 frecce di 358 punti su 360 (record ora battuto).

Nel campionati del mondo del 1997, invece, vince il titolo individuale e il titolo a squadre nel Compound femminile, mentre nel 1999 conquista i titoli a squadre maschile e femminile nell’Olimpico e una medaglia di bronzo nell’individuale femminile del compound.

 

Gli anni 2000: la svolta

 

Nel 2004, alle Olimpiadi di Atene, l’Italia vince per la prima volta la medaglia d’oro individuale! Marco Galiazzo, tuttora in attività e nella Nazionale, batte il giapponese Hiroshi Yamamoto. L’Italia è ormai un serio competitor per tutto il mondo dell’arcieria.

Nel 2008, a Pechino, viene vinta la medaglia d’argento a squadre, contro la Corea del Sud, mentre nel 2012 arriva la medaglia d’oro a squadre contro gli USA!

 

 

Marco Galiazzo
da worldarchery.org

 

Il futuro

 

No, non possiamo prevedere il futuro del tiro con l’arco italiano. Neanche il tuo, se è per questo. Possiamo assicurarti, però, che il tiro con l’arco in Italia è in continuo fermento e che sentirai ancora parlare del nostro bellissimo (si, siamo un po’ di parte…) sport! Del resto, pochissimo tempo fa, la nostra Nazionale ha vinto il Campionato del Mondo!

Se hai qualche curiosità, lasciaci un commento! 🙂

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