Il faro di ogni atleta: l’allenatore

In qualsiasi disciplina sportiva, ogni atleta ha sempre un compagno fedele e fondamentale per raggiungere i propri obiettivi: il proprio allenatore. Non bisogna mai dimenticare che dietro a un grande risultato sportivo, oltre al tanto lavoro dell’atleta c’è dietro anche l’impegno profuso da un tecnico ed eventualmente dal suo staff.

Negli sport più seguiti, infatti, l’allenatore è un punto cardine della squadra: è a lui che si fanno i complimenti ed è a lui che si addossano le colpe. Lo stesso accade in tutti gli sport e, più in generale, ovunque ci sia la necessità di un’attività di coaching!

Cerchiamo insieme quali sono le caratteristiche che dovrebbe avere un buon tecnico.

 

Chiariamo una cosa, oltre a un buon tecnico ci vuole un buon atleta!

 

Quando i risultati non arrivano, immediatamente si chiede all’allenatore cosa c’è che non va e si analizzano tutte le sue debolezze. Tuttavia, alle volte il problema cardine di una situazione spiacevole non va cercato soltanto nel tecnico: alle volte, purtroppo, sono anche gli atleti a diventare un problema.

Un atleta che ha poca voglia di fare o che crede di saperne ormai più del tecnico, è un atleta che non andrà, probabilmente, da nessuna parte.

L’importante è però esserne coscienti e dissipare immediatamente dubbi e risolvere i potenziali conflitti: sta a entrambe le parti uscirne indenni. È in ogni caso un tema molto “caldo” e forse troppo spesso sottovalutato, ne riparleremo probabilmente in un altro articolo dedicato!

 

 

da Disport

 

Come dovrebbe essere un tecnico di tiro con l’arco (e non solo)

 

Ci sono vari aspetti che distinguono un buon tecnico rispetto agli altri. Sicuramente, però, questo elenco non rispecchierà in pieno tutti i bravi allenatori: non abbiamo la presunzione di descrivere perfettamente cosa va bene e cosa no! 🙂 Cerchiamo soltanto di stilare un piccolo elenco di elementi probabilmente imprescindibili. Pronto? Partiamo!

 

1. Avere delle buone conoscenze tecniche degli strumenti

 

Ti sembrerà banale, eppure non sono pochi i tecnici che improvvisano quando si parla di attrezzatura. Nel nostro caso l’attrezzatura ha un ruolo enorme e non è raro vederne qualcuno in evidente difficoltà.

L’atleta deve potersi fidare di un consiglio o di lasciare l’arco in mano al proprio tecnico, non trovi? È un aspetto fondamentale, che riflette probabilmente per primo eventuali problemi di sfiducia dell’atleta nei confronti del tecnico.

Sia chiaro, avere fiducia nelle capacità del tecnico nel maneggiare e regolare l’attrezzatura non significa che è il tecnico a dover fare perennemente da balia all’arco del proprio atleta! In altre parole, se non conosci la tua attrezzatura e non la sai maneggiare, come fai a decidere se fidarti o meno del tuo allenatore?

 

2. Essere un buon comunicatore

 

Anche questo aspetto ti potrà apparire scontato, eppure è forse il più importante di tutti. L’allenatore deve essere un bravo comunicatore! Deve essere in grado di trasmettere la sua conoscenza, senza remore, e deve sempre essere in grado di farsi capire. Attraverso la sintesi, deve essere in grado di esprimere sempre concetti significativi.

Molti tecnici confondono questa semplice ma importante regola con un’altra che invece va scartata a priori: quando parla il tecnico, tutti zitti e buoni. L’allenatore non è e non deve essere un comandante, mai. Il tiro con l’arco, così come ogni altro sport, è prima di tutto divertimento: l’atleta va coinvolto, va interessato. Altrimenti, come si fa a conquistare la sua fiducia? L’aggressività di un atteggiamento da alto ufficiale, non nasconde forse qualche difficoltà del tecnico stesso?

 

 

With A Megaphone By A Wall - Photo credit garryknight on Visualhunt
Photo credit garryknight on Visualhunt

 

3. Essere un bravo attore

 

Abbiamo appena parlato di fiducia da conquistare e subito dopo diciamo che l’allenatore deve recitare? Si, e ti spieghiamo perché.

Il tecnico e l’atleta hanno sempre una caratteristica in comune: sono esseri umani. Hanno emozioni, hanno pensieri piacevoli e meno piacevoli, spesso si ritrovano anche per scaricare la tensione di una giornata lavorativa. Il tecnico deve essere bravo a non lasciar trasparire niente, mantenendo il suo ruolo. E questo, te lo possiamo assicurare, è forse la parte più difficile del lavoro di un allenatore.

E poi, più semplicemente, te l’immagini un atleta a un passo dalla vittoria di una gara importante che si gira verso il suo tecnico e vede un uomo in preda alla tensione? Secondo te, cosa potrebbe accadere? 🙂

 

4. Essere capace di scegliere gli obiettivi

 

Un buon tecnico non può non capire che gli obiettivi dell’atleta devono essere sempre alla sua portata. Altrimenti, tutto il giochino si rompe: uno dei due si scoccerà di aspettare e di collezionare delusioni.

Non solo, l’atleta deve essere molto cosciente dei suoi obiettivi, deve comprenderli e deve credersi capace di raggiungerli. Deve avere il tempo e la voglia (sì, non tutti puntano ad arrivare alle Olimpiadi, fidati!) di potersi preparare al meglio.

Quando un allenatore decide quali saranno gli obiettivi del proprio atleta senza coinvolgerlo, c’è qualcosa che non va. Quando un allenatore molla tutto perché ritiene che gli obiettivi del proprio atleta siano troppo bassi, c’è qualcosa che non va. Tienilo sempre a mente.

 

 

Amici al tavolo di un bar
Photo on Visualhunt.com

 

5. Avere la capacità di adattarsi alle persone e alle situazioni

 

Non tutti siamo uguali, non tutte le situazioni sono uguali. È fondamentale sapersi adattare sempre e comunque.

Soprattutto quando la fiducia e la sicurezza del nostro atleta vacillano, è determinante saperle ravvivare e sostituire. L’atleta si lascia trascinare dal proprio tecnico, non scordarlo mai.

 

6. Far divertire

 

Lo sport è divertimento, abbiamo detto più volte. Quindi, uno dei primi obiettivi di un allenatore è renderlo divertente!

È l’unico modo per renderlo meno frustrante e soffocante. È l’unico modo per dargli una “personalità”, per non appiattirlo.

 

 

Uomo che solleva una donna
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7. Essere paziente

 

Un buon istruttore, un buon allenatore, deve essere necessariamente paziente. A volte gli atleti saranno distratti, giù di corda, altre volte gli obiettivi non sono così a portata di mano come si pensava all’inizio. L’importante è essere pazienti e infondere questa pazienza negli altri.

Altrimenti, il rischio è di colpevolizzare il proprio atleta, che a sua volta colpevolizzerà il proprio tecnico. Il risultato finale te lo puoi immaginare.

 

Questo aspetto, in realtà, va anche a incidere su un’altra attività dell’allenatore: l’analisi. Soltanto un tecnico paziente riuscirà a raccogliere dati e analizzarli nel modo più proficuo.

 

8. Saper motivare

 

Un bravo allenatore deve saper motivare i propri atleti. E ti pare poco? 🙂 spesso gli atleti hanno cali di concentrazione e tensione. Alle volte, bastano davvero poche parole per farli tornare più forti di prima. Ogni atleta a suo modo, ovviamente, va fortificato anche con le parole.

 

 

Dicci cosa ne pensi

 

Ci sono naturalmente molti altri aspetti importantissimi per un tecnico che si possa ritenere tale. Eppure, ci è sembrato che questo breve elenco racchiudesse gli aspetti più significativi di questa fondamentale figura dello sport (e, forse, della vita).

Cosa ne pensi? Vuoi raccontarci la tua esperienza? Siamo curiosi! E, magari, condividi l’articolo per conoscere altre esperienze 🙂

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