Arco Olimpico: viaggio nell’arco sportivo #2

Eccoci alla seconda tappa del nostro viaggio nel tiro con l’arco olimpico. Nel primo articolo, dopo aver riportato alcuni cenni storici, abbiamo parlato degli elementi che lo compongono. Non lo hai letto? Prima di andare avanti, ti consigliamo di farlo: Arco Olimpico: viaggio nell’arco sportivo #1!

Di cosa parleremo invece in questo articolo? Ti racconteremo come si sceglie l’arco più adatto a te: a quali misure devi fare riferimento e a cosa stare più attento. Non è un argomento da poco, perciò iniziamo subito! 🙂

 

Prendo un arco, lo monto e tiro?

 

Come avrai intuito, la risposta alla domanda che dà il titolo a questo paragrafo è no. Non basta, purtroppo, scegliere un arco soltanto in base all’estetica e/o ai materiali. Ogni arciere è diverso e quindi è fondamentale scegliere l’attrezzatura corretta per lui.

Nell’immaginario collettivo un arco è un arco, poco cambia. Certamente la potenza è un parametro a cui avrai pensato abitualmente, tuttavia non è certo l’unico! La potenza e la lunghezza dei flettenti, il peso di ogni componente e la distribuzione di tale peso, la lunghezza e la geometria del riser, i filati e il loro utilizzo, le alette…tutto concorre a costruire un’attrezzatura adatta all’arciere.

Ti sembra complicato? Non ti preoccupare, cercheremo di spiegarti almeno i concetti più basilari. Vedrai che si tratta di concetti più complessi da raccontare che non da mettere in pratica! Naturalmente, te ne parleremo a scopo informativo, essere affiancato da un tecnico con esperienza è l’unico modo con cui puoi essere sicuro di quello che stai facendo.

 

La scelta dell’attrezzatura

 

Iniziamo dal primo parametro fondamentale: la lunghezza dell’arco. Come hai potuto leggere nel precedente articolo (te l’avevamo detto di leggere la prima puntata prima di proseguire 🙂 ), il corpo principale dell’arco è composto da due elementi: il riser e i flettenti. La somma delle loro lunghezze, dunque, ci darà la lunghezza complessiva dell’arco.

Mentre la maggior parte dei riser hanno una lunghezza di 25” (esistono anche riser da 23”, dedicati per lo più alle classi giovanili, e qualche raro riser da 27”), i flettenti hanno una maggiore variabilità. Infatti, i flettenti possono essere principalmente di tre misure: flettenti per archi da 66”, flettenti per archi da 68” e flettenti per archi da 70”. Queste misure si intendono come misure complessive ottenute abbinando i flettenti a un riser standard da 25”. Nel caso te lo stessi chiedendo, ti ricordiamo che un pollice corrisponde a 2,54 centimetri.

Bene, come si sceglie la lunghezza più adatta a te? Di norma, è necessario misurare l’allungo: ovvero quanto riesci ad aprire un arco, effettuando correttamente il gesto tecnico. Per fare ciò ti servirà un arco in prestito, un’asta graduata e un istruttore che osservi la corretta misura dell’allungo. Per farti un’idea approssimativa, puoi però fare riferimento a questo elenco basato sull’altezza dell’atleta:

 

  • Altezza sotto i 160 cm: 64”
  • Altezza 160-170 cm: 66”
  • Altezza 170-180 cm: 68”
  • Altezza 180-190 cm: 70”
  • Oltre i 190 cm: 72”

 

Attenzione, questa tabella può fornirti un’indicazione generale non necessariamente corrispondente alla realtà! Come già detto, ogni persona è diversa. Non sono pochi i casi di arcieri molto alti con allunghi bassi e viceversa.

 

Donna che tira con l'arco
Photo credit loicwood via Visual Hunt

 

Una volta stabilita la lunghezza dell’arco, dobbiamo capire qual è la potenza più adatta. Come fare? Innanzitutto, anche in questo caso è fondamentale il parere di un tecnico: spesso il suo parere sarà vicino, se non sovrapposto, al valore più corretto.

Tuttavia, uno dei metodi più efficienti che conosciamo è il seguente: individuata una potenza che si presume adatta, per tre volte dovrai tendere l’arco mantenendo la posizione per 10 secondi. Se al termine della prova la posizione risulta stabile e non ci sono tremori, quella potenza è sicuramente non eccessiva. In ogni caso, la potenza non dovrà mai essere troppa; il rischio è di non riuscire più a controllare l’arco durante il tiro.

 

Ora, ci sarebbe ancora tanto da dire su questi due parametri ma non vogliamo rimbambirti con troppe informazioni. A questo punto, come si sceglie una freccia? Tutti i produttori di frecce pubblicano delle tabelle di riferimento: conoscendo la potenza dei flettenti e l’allungo dell’arciere è quindi possibile scegliere quella più adatta! Ricordi cos’è lo spine, di cui abbiamo parlato nel nostro articolo Il glossario dell’arciere? Quando parliamo di freccia più adatta, ci stiamo riferendo proprio al valore dello spine.

 

Tabella di selezione Easton

 

Abbiamo il riser, abbiamo i flettenti, abbiamo l’asta…come procediamo? Un altro importantissimo parametro di cui tener conto è il brace height. In sostanza, è la distanza tra la corda e il riser. Questa distanza si misura tramite uno strumento chiamato squadretta e si misura in corrispondenza del rest.

Molti utilizzano la squadretta in un modo leggermente diverso, poggiandola sulla grip e misurando quindi la distanza a cui si trova la corda. Questo metodo è tutto sommato valido, purché si sappia che è estremamente impreciso a causa delle differenti geometrie dei riser e della difficoltà di tenere la squadretta perfettamente perpendicolare all’arco e alla corda.

Comunque, a cosa serve, in soldoni, ‘sto brace height? Quando la corda ha la giusta distanza dall’arco, le vibrazioni che si ripercuotono su di essa e sui flettenti sono inferiori: la freccia sarà, quindi, più veloce. Esistono tanti test che puoi effettuare per valutare il brace, tuttavia un primissimo e primitivo metro di valutazione ti sarà dato dal suono: meno vibrazioni, suono più pulito e breve.

 

Squadretta su arco
da http://yomirotutjiri.blogspot.it

 

Abbiamo appena nominato le geometrie dei riser. Ti ricorda qualcosa? Ne avevamo già parlato nell’articolo dedicato interamente ai riser L’amico di mille avventure: il riser! Quando scegli un arco, devi tener conto anche di questo parametro: eviterai di dover rimpiangere di non averlo fatto 🙂

 

Infine, abbiamo nominato il peso dell’arco…senza spingerci in lunghi discorsi sulla distribuzione del peso, argomento troppo vasto per essere sintetizzato in poche righe di un articolo come questo, limitiamoci a riflettere sul parametro più semplice: quanto deve pesare l’arco, nel suo complesso? Anche questo dipenderà molto dal fisico dell’atleta, tuttavia ormai gli archi tendono a essere piuttosto leggeri. Questo facilita la ripetitività del gesto, purché non si esageri. In ogni caso, il migliore test che puoi fare è provare gli archi degli altri! Quando troverai quello dal peso giusto, ti assicuriamo che te ne accorgerai.

 

Pausa

 

Anche stavolta abbiamo parlato di tante cose, speriamo tutte interessanti per te, e ci sembra giusto fermarci per consentirti di assimilarle correttamente. Sappiamo che il nostro è un mondo complesso e poco noto! Ci sembra giusto introdurtelo poco per volta, per non confonderti e non spaventarti. Alla prossima puntata, allora! 😉 dicci se ti è piaciuto questo articolo!

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