Il tiro con l’arco è uno sport di testa

Attenzione: il tiro con l’arco è uno sport fatto soprattutto di testa”. Questa è una delle espressioni preferite da un arciere o da un istruttore quando deve avviare un neofita all’inizio del suo percorso in questa disciplina sportiva. E poi? Spesso, troppo spesso, questo dettame resta appeso lì senza che ci siano dei fatti a dimostrarlo successivamente.

Questo, va detto, capita soprattutto per allievi svogliati che vedono nel tiro con l’arco soltanto un passatempo, oppure capita con coloro che sono rimasti bloccati dall’idea di sport che hanno conosciuto da adolescenti e che faticano a recepire qualsiasi insegnamento che si discosti dalle loro convinzioni. Sbagliano, naturalmente, ma è difficile riuscire a smuoverli dalle loro idee.

Tuttavia, spesso sono anche gli allenatori a dover fare i conti con la propria coscienza: fin troppo spesso per semplificarsi la vita con i propri, recalcitranti e non, allievi scelgono un approccio molto poco analitico e estremamente confusionario. Molte volte anche per la paura di sbagliare: è un mondo delicato e nuovo, dove è facile fare errori.

Eppure in tutto lo sport, TUTTO, la mente ha un ruolo fondamentale. Anzi, in tutta la nostra vita lo ha. È arrivato il momento di abituarsi a questa idea e di affrontare il problema, la cui soluzione richiede qualche sforzo ma ripaga alla grande!

 

 

Disegno di un cervello illuminato
da naturopataroma.org

 

E mo, che faccio?

 

Per risolvere un problema è necessario innanzitutto che tu lo conosca. Devi individuarlo, devi analizzarne le cause e devi studiare le soluzioni opportune. Più facile a dirsi che a farsi, dirai. Beh, non è semplice. Ma ce la puoi fare, ti basta soltanto un po’ di forza di volontà!

Iniziamo analizzando quali sono alcuni aspetti generali da tenere d’occhio. Prima domanda da farsi: cosa succede in gara che non succede in allenamento? Potreste andare incontro a molte discrepanze, come per esempio queste:

 

  • Orario di tiro differente: allenamento serale o nel pomeriggio, gara che inizia alle 9 della mattina
  • Colazione: una colazione abbondante il giorno della gara non è una buona idea se non siete abituati a farla tutti i giorni
  • Alimentazione durante la gara: mangiare alimenti troppo pesanti, magari nel momento sbagliato, rende tutto molto più complicato
  • Bere poca acqua: pensiamo non ci sia molto da aggiungere 🙂
  • Abbigliamento differente: se di norma tiri in jeans e camicia, trovarvi in tuta e maglietta provocherà sensazioni diverse dal solito
  • Riscaldamento: se non lo fai mai (pigro! 🙂 ), farlo il giorno della gara non servirà a nulla e potrebbe “confondere” il tuo corpo

 

Oltre a queste, che non si direbbero problemi di puro allenamento, ce ne sono molte altre. Eppure, anche queste differenze ti renderanno la gara molto più difficile di quello che in realtà è proprio da un punto di vista mentale.

E poi, la tensione della gara potrebbe portarti a pensare molto di più al punteggio che stai raggiungendo o a quello che consideri il tuo diretto avversario oppure potresti concentrarti su un singolo dettaglio della tua sequenza di tiro che di solito non consideri neanche, invece che su tutto il gesto. Potresti sentirti distratto da una piccola modifica, come il cambio di targa o un cambio di luce. Intendiamoci, non stiamo semplicemente focalizzando l’attenzione su una difficoltà che potresti incontrare ma ci stiamo spingendo oltre: quello che questa difficoltà può combinare dentro la tua testa, facendo andare sprecato tutto il lavoro fatto prima della gara, al di là della difficoltà in più. Se la luce cambia all’improvviso certamente sarà un po’ più difficile tirarle nel 10 ma, soprattutto, questa cosa ti distrarrà!

In teoria, potremmo andare avanti all’infinito ma non è questo lo scopo di questo articolo. Quello che vogliamo dirti è che devi iniziare a pensare anche a questi aspetti dell’attività agonistica.

 

 

Atleta si copre il volto
da gazzettadellosport.it

 

Cosa posso fare?

 

La risposta più semplice a questa domanda sarebbe dirti di rivolgerti a un allenatore con esperienza. Ma vogliamo darti qualcosa di più, quindi elencheremo alcuni degli esercizi che potrebbero tornarti utili.

 

Attivazione

 

Quando hai visto le gare di tiro con l’arco di un certo rilievo, come alle Olimpiadi, hai mai notato qualche arciere che quasi ossessivamente si sistema gli occhiali o il paraseno proprio un attimo prima di sollevare l’arco? Ecco, questi rituali non sono semplici fissazioni di un atleta, così come non lo è il far rimbalzare la pallina più volte prima di servire in una partita di tennis. Questo genere di rituali consentono di aumentare la concentrazione eliminando i pensieri intrusivi, connettendo maggiormente mente e muscoli.

 

Imagery

 

Riuscire a ripercorrere nella mente tutto il gesto atletico, la freccia in volo verso il 10, richiamando alla mente tutte le sensazioni positive che conosci aiuterà il corpo a ricercare nuovamente quelle sensazioni. È una grande capacità che richiede un po’ di allenamento ma vale tutto il tempo speso.

Non è, d’altronde, una novità. In tantissimi sport è una tecnica che viene praticata regolarmente (ad esempio, i piloti automobilistici usano molto l’imagery per ripercorrere il circuito nel migliore dei modi prima di effettuare un giro secco).

 

Respiro diaframmatico

 

Sembrerà strano ma in condizioni normali la respirazione è un compito che spetterebbe al diaframma mentre nella maggior parte dei casi è prevalentemente toracica! Senza forzarti, prova a mettere una mano sulla pancia e a respirare normalmente. Respirando normalmente, quasi sicuramente non sentirai la mano sollevarsi mentre la pancia si gonfia. Se così non fosse, bravo!

La mancanza di una buona respirazione può provocare una serie di problemi fisici di diversa importanza, perfino problemi emotivi…e può renderti più difficile anche il tiro con l’arco! Pertanto, allenati anche a respirare correttamente, almeno per 10 minuti al giorno. Siediti o distenditi, metti una mano sulla pancia e una sul petto e inizia a respirare facendo in modo da far gonfiare la pancia e rimanere fermo il petto, poi espira mantenendo la bocca aperta. Scommettiamo che dopo qualche giorno inizierai a sentirti meglio?

Quando tiri, poi, potrai iniziare la volée con un bel respiro diaframmatico, sentendoti più forte e lasciando andare via le cattive sensazioni.

 

Persone respirano col diaframma
da abcallenamento.it

 

Abituarsi ad ascoltare il corpo

 

Questo aspetto dell’allenamento mentale è tanto semplice quanto ignorato dai più. Se devo eseguire un gesto tecnico, come posso pensare di non aver abituato la mia mente a “sentire” il mio corpo? Come posso aspettarmi che lo controlli come voglio io? Semplice, non posso.

Importantissimo è quindi insegnare alla nostra mente ad ascoltare il nostro corpo. Un esercizio semplice ma efficace è il seguente:

 

  • Distenditi in una posizione comoda, chiudi gli occhi
  • Inizia con un paio di respiri diaframmatici lenti, che durino in tutto una trentina di secondi
  • Irrigidisci i piedi per dieci secondi e poi rilassali completamente
  • Respira con il diaframma come prima, ascoltando le sensazioni che arrivano dai piedi in fase di rilassamento
  • Irrigidisci le gambe per dieci secondi e poi rilassale completamente
  • Respira e ascolta le sensazioni
  • Ripeti gli ultimi due step risalendo il corpo: prima le cosce, il basso ventre, la zona addominale, i pettorali, le spalle, le braccia, le mani, il collo e il viso

 

Questo esercizio ti aiuterà non solo ad ascoltare il tuo corpo e a rilassarti ma anche a richiamare più facilmente le giuste sensazioni del corpo quando ti servirà.

 

 

Un articolo non basta di sicuro

 

La mente e il corpo sono due mondi collegati ed estremamente vasti. È praticamente impossibile parlare di tutto quello che ci sarebbe da raccontare, però speriamo di averti dato qualche spunto.

Più salirai di livello nell’allenamento mentale, più scoprirai nuovi mondi nei quali immergerti per migliorare la tua forma fisica e mentale. L’importante è non sottovalutare nessuna delle due, mai!

 

Sorriso di ragazza

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